Serrasalmidi

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In origine questa famiglia che comprende un centinaio di specie era associata al gruppo dei caracidi per via della pinna adiposa presente tra quelle caudale e dorsale ma successivamente i serrasalmidi sono stati classificati come famiglia a se stante. La presenza di questi pesci è circoscritta (si fa per dire….) al bacino idrografico del Rio delle Amazzoni in Sud America e indubbiamente i rappresentanti più noti della famiglia sono comunemente chiamati Piranha.

Tra le varie specie esiste una marcata differenziazione che coinvolge due gruppi: i Pygocentrum vivono in gruppi piuttosto numerosi alla costante ricerca di cibo ma anche sempre all’erta in quanto oltre ad essere dei voraci predatori sono la base della dieta di molti animali come giaguari, caimani, delfini di acqua dolce nonché altri pesci predatori dalle dimensioni decisamente maggiori. Specialmente gli esemplari giovani e quelli delle specie più piccole devono evitare di essere predati dagli stessi pygocentrum o da altri piranha in quanto la pratica del cannibalismo è molto diffusa in maniera più marcata nella stagione secca quando il cibo inizia a scarseggiare; per questo motivo i pygocentrum risultano molto timorosi ed estremamente sfuggenti una volta inseriti in acquario. In questi banchi si forma col tempo una gerarchia che consiste in un individuo dominante (il numero può incrementare esponenzialmente alla dimensione del banco) che avrà il controllo totale sul gruppo; in acquario questo comportamento si potrà osservare solo in vasche eccezionalmente grandi con una buona presenza di esemplari.
L’altro gruppo è formato dalle specie appartenenti al genere serrasalmus che, salvo alcune eccezioni (serrasalmus splilopleura, maculatus e geryi), ha una natura decisamente solitaria ritrovandosi in gruppo solamente nei periodi di secca dove il livello del sistema idrico si abbassa formando delle pozze che tendono a rimpicciolirsi sempre più.

La dieta delle quasi totalità dei serrasalmidi è costituita da pesci, crostacei, insetti, carne anche se molte specie non disdegnano frutta e nocciole che cadono dagli alberi. Le tecniche di caccia sono le più svariate: vanno dalle imboscate tra la vegetazione sommersa alle cacce organizzate che coinvolgono tutto il gruppo, fino alla paziente attesa che il pasto piombi direttamente in acqua dalla vegetazione emersa.

Non si conosce molto riguardo alla riproduzione in quanto solamente poche specie e in casi estremamente rari si sono riprodotte in cattività; in linea di massima i due partner grazie al rilascio di particolari ormoni nell’acqua iniziano i preparativi scavando una piccola buca sul fondo ripulendola da ogni pianta o sasso presente. Le uova sono espulse dalla femmina in questa buca e sono subito fertilizzate dal maschio; in alcuni casi sarà solo il maschio a occuparsi della prole mentre in altri entrambi i genitori partecipano alle cure parentali. In queste fasi i due genitori diventeranno, se possibile, ancora più aggressivi.

Oltre al gruppo dei piranha la famiglia dei serrasalmidi comprende un gruppo di specie prettamente vegetariane o onnivore, le uniche che possono essere ospitate in acquario sono quelle appartenenti al genere metynnis comunemente soprannominato “silver dollar” per via della forma marcatamente romboidale e per la colorazione argentea. Contrariamente ai piranha sono pesci pacifici che vivono in gruppo senza mostrare comportamenti aggressivi e dalla dieta vegetariana. Altri famosi rappresentanti di questo gruppo sono i “pacu” o piranha erbivori. I più diffusi appartengono ai generi colossoma e mylossoma, non sono pesci marcatamente aggressivi ma comunque con i loro 90 cm di taglia finale e 25 kg di peso non sono certo adatti ad essere ospitati in un acquario domestico…
Purtroppo capita spesso che i piccoli di queste specie vengano venduti come piranha distribuendo spiacevoli sorprese una volta presa la via dell’età adulta.