Aterinidi

2 specie in questa categoria

La famiglia degli aterinidi è composta per la stragrande maggioranza di specie marine o che vivono in acqua salmastra, ma ce ne sono due che sono molto interessanti dal punto di vista dell’acquariofilia dolce; si tratta del bedotia geayi proveniente dal Madagascar e del telmatherina ladigesi proveniente dall’isola di Celebes in Indonesia. Il primo soprannominato pesce arcobaleno del Madagascar e il secondo pesce vela di Celebes.

Distribuiti in tutte le zone tropicali e temperate del pianeta, i ritrovamenti fossili indicano che la presenza di aterinidi sulla Terra risale all’Eocene (54-53 milioni di anni fa) e da allora fino al giorno d’oggi hanno rivestito e rivestono un ruolo fondamentale nell’equilibrio della catena alimentare sia marina che salmastra. Gli aterinidi sono piccoli pesci gregari dall’indole pacifica che si riuniscono in grossi banchi a ridosso delle coste, nella parte inferiore dei fiumi o nelle zone lacustri, costituendo una biomassa di notevole importanza per i predatori che cacciano sia fuori che dentro l’acqua nelle zone sopra citate.

Gli aterinidi sono caratterizzati da un corpo sottile e allungato con una colorazione di fondo argentea interrotta lateralmente da una striscia orizzontale più o meno scura mentre le pinne possono essere a volte molto svuluppate come nel caso del telmatherina ladigesi. La riproduzione è affidata al rilascio di uova demerse caratterizzate dalla presenza di filamenti adesivi con un periodo di incubazione molto lungo.

In acquario gli aterinidi dovrebbero essere introdotti in vasche molto piantumate e con un notevole spazio libero per il nuoto, con compagni di vasca non troppo aggressivi, acqua dura e temperatura intorno ai 24 gradi. Ll’aggiunta di piccole quantità di sale da cucina favorirebbe il benessere generale di questi pesci che comunque tollerano anche l’acqua completamente dolce.